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N° Documento
7164
Tipo di documento NEWS
Titolo Rinnovabili su, consumi fermi: il paradosso italiano sul 'verde'
Sottotitolo Domanda elettrica stabile con la quota 'pulita' al 41%, sotto la media UE. Vittorio Chiesa (Polimi): 'Accumuli, reti e regole saranno decisivi per gli obiettivi al 2030'
Autore De Ceglia Vito
Numero
Del 23/02/2026
Estratto da www.repubblica.it
Indirizzo esteso https://www.repubblica.it/economia/rapporti/energitalia/trasformazione/2026/02/23/news/rinnovabili_su_consumi_fermi_il_paradosso_italiano_sul_verde-425178049/
Nazione
Data Primo Contatto
Data rimozione
Parole chiave energie rinnovabili, consumi energetici, green economy, transizione energetica
Abstract
"Le rinnovabili crescono, ma la vera sfida ora è integrarle nel sistema elettrico. Dopo anni di nuove installazioni, servono reti più robuste, accumuli su larga scala e regole di mercato in grado di gestire la variabilità delle fonti, per tradurre la capacità installata in una quota più alta di energia pulita nei consumi. I dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, mostrano che nel 2025 la domanda elettrica italiana si è attestata a 311,3 TWh, di fatto stabile sull’anno precedente. Le rinnovabili hanno coperto il 41% dei consumi, in lieve calo rispetto al 2024. Il dato è legato soprattutto al ritorno dell’idroelettrico su livelli più normali dopo l’eccezionale disponibilità d’acqua dell’anno prima, mentre il solare ha registrato un nuovo record di produzione, pari a 44,3 TWh. La capacità installata continua, comunque, a crescere: oltre 7 GW di nuove rinnovabili nel solo 2025, per un totale superiore a 83 GW, di cui oltre 43 GW fotovoltaici e quasi 14 GW eolici. “Il vero punto debole è oggi l’eolico, con una velocità di crescita insufficiente, mentre sul fotovoltaico siamo uno-due gigawatt sotto le attese”, osserva Vittorio Chiesa, direttore di Energy&Strategy (E&S) della School of Management del Politecnico di Milano. Nonostante il ritmo delle installazioni, l’Italia resta sotto la media europea, dove la quota di energia pulita nei consumi elettrici si avvicina al 47-48%. Recuperare il divario dipende soprattutto dalla flessibilità del sistema. ..."
Note


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